Venditore di sperma = donatore

8 OTT 11
Ultimo aggiornamento: 06:59 | 7 AGO 20
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Un donatore di sperma americano è stato rintracciato (perché lì il segreto è relativo) da 75 figli ed ancora ve ne potrebbero essere altrettanti (e più). Oggi di cosa ci si può meravigliare? Per esempio del fatto che una vicenda del genere non faccia proseliti in Italia, dove si ignorano, forse, le tante cose buone che avvengono negli Stati Uniti, ma si apprezza e religiosamente si cerca di imitare tutte le stranezze più diverse, possibilmente eticamente discutibili. Per crassa ignoranza tralascio considerazioni etiche, scientifiche, religiose..., ma qualcuno mi può spiegare come mai si indichi il soggetto con il termine donatore, che è uno che dona (e dono è l'atto di dare ad altri una cosa, spontaneamente e senza compenso)? Il signore, è vero, ha fornito il proprio seme spontaneamente, ma si è fatto pagare (non in natura), anche se per uno scopo nobile: finanziarsi gli studi (e ora è avvocato). Ho l'impressione che sia un'operazione semplice e veloce, mentre, invece, servire in pizzeria o lavare i piatti in ristorante o scaricare merci o esplicare altre attività pratiche, richiederebbe tempo e impegno fisico utili per lo studio. E, comunque, nessuno qualificherebbe donatori tali soggetti.